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sabato 9 dicembre 2017

Come Ottenere Info Sul Proprio PC: Ram, Slot, Temperatura, CPU, GPU

Speccy è un ottimo software freeware per Windows utile a monitorare ciascun componente hardware presente nel nostro computer.
Il software mostra informazioni dettagliate su ogni hardware installato tra cui CPU, scheda madre, RAM, schede grafiche, dischi rigidi, unità ottiche, schede audio e video ed eventuali altre periferiche collegate.
Inoltre sarà possibile controllare la velocità del bus, la frequenza DRAM, dati SMART inerenti all’affidabilità hardware e le temperature dei diversi componenti, in modo da poter facilmente individuare un eventuale mal funzionamento.
Speccy è utile anche nel caso abbiate il bisogno di aggiungere memoria al vostro sistema, visto che è possibile verificare tramite una dettagliata schermata il numero di slot totali, liberi ed occupati.
E’ possibile espandere le informazioni già presenti per scoprire che tipo di RAM è installata (DDR, DDR2, DDR3 e DDR4) con dettagli utili ad un acquisto sicuro e senza sorprese.
Cliccando sul singolo componente nella lista di sinistra, si accederà alla scheda specifica di quel componente.
Ad esempio per la CPU verrà citato: il modello del Processore, il socket di appartenenza, il numero dei Core ed altre informazioni utili a capire un eventuale guasto del componente (Velocità ventola e temperatura media).
Tramite questo software inoltre è possibile verificare l’andamento dei singoli core della CPU per capire se lavora correttamente in modo uniforme.
Cliccando sul simbolo della temperatura (vale per tutti gli altri componenti) si potrà accedere al grafico di monitoraggio del componente, per controllare l’andamento della temperatura.
Altra funzione utile di Speccy è quella di identificare, come precedentemente detto, l’esatto modello delle componenti del computer, andando nello specifica pagina del componente interessato.
Sarà inoltre possibile vedere anche la versione del BIOS attualmente installata, in modo da verificare possibili aggiornamenti in caso di necessità.
Per scaricarlo: Speccy (Download)

giovedì 7 dicembre 2017

Maggiori Compratori e Venditori Di Droga 2017 (Rapporto Europol Sul Deep Web)

Un rapporto pubblicato martedi 28 novembre dall’osservatorio europeo per le droghe lancia un allarme sulla proliferazione sempre maggiore di mercati di droga online (sulle Darknet), che rappresentano circa il 60% del traffico illecito su internet.
Un business da circa 80 milioni di euro per i trafficanti europei.
La maggior parte delle vendite avviene al dettaglio, ma anche in caso di grandi quantità di sostanze la tracciabilità rimane un problema per gli investigatori.

Teodora Groshkova (analista scientifico): "Quello che non sappiamo, o di cui abbiamo poche prove, è il percorso che fanno quelle grandi quantità di droghe vendute e acquistate online. Sono redistribuite online sul darkne, oppure sono destinate a una ulteriore distribuzione sui mercati tradizionali?"

A luglio un’operazione congiunta della polizia americana e olandese aveva portato alla chiusura di Alphabay e Hansa, due dei più grandi mercati sulle Darknet.
Il commercio on line di prodotti illeciti è stato riconosciuto come uno dei propulsori del crimine organizzato e una minaccia fondamentale alla sicurezza dei cittadini dell’Unione europea secondo il rapporto annuale di Europol sulla pericolosità del crimine serio e organizzato (SOCTA 2017).


TIPO DI ACQUIRENTI
Ci sono diverse ricerche che danno risultati comunque parzialmente simili.
La maggioranza degli acquirenti sono maschi, già utilizzatori di droga, professionisti o impegnati in istruzione universitaria, di età compresa fra i 21 e i 35 anni.
Acquistano sui mercati online confidando, fra l’altro, in una migliore qualità dei prodotti, una gamma più ampia, prezzi migliori e transazioni più sicure in quanto si evita il contatto diretto con il venditore.
Oltre ad eventuali truffe, la qualità peraltro non sempre corrisponde alle promesse: l’analisi di sostanze confiscate ha mostrato che prodotti garantiti con elevati tenori di cocaina presentavano in realtà contenuti significativamente inferiori.


NAZIONI PIU' ATTIVE
Tra il 2011 e il 2015 i maggiori compratori si trovavano in Germania, Regno Unito e Paesi bassi, leader nella vendita di sostanze come MDMA e anfetamine.
Seguono Belgio, Croazia, Svezia e Spagna.
Maggiori compratori di allucinogeni gli irlandesi.
Complessivamente, i paesi dell’Unione europea (con l’aggiunta di Norvegia e Turchia) vendono il 46% del volume totale di droga realizzato sui mercati Darknet di tutto il mondo.
Definire chi vende è complicato, le piattaforme sono molto dinamiche e si assiste ad un forte avvicendamento di venditori, costretti a mantenersi concorrenziali in condizioni operative che cambiano molto rapidamente.
Si ha la presenza sia di singoli individui che di gruppi criminali organizzati, sebbene all’inizio esistessero soltanto i primi.
Le quantità vendute in una singola operazione si sono mantenute pressoché costanti, ma si registra un incremento nel numero di transazioni e si avverte un aumento della presenza della criminalità organizzata, testimoniata da una maggiore professionalità degli operatori.


PRODOTTI PIU' VENDUTI
Per quanto riguarda i prodotti venduti, al primo posto troviamo stupefacenti sintetici, principalmente MDMA (ecstasy) e altre anfetamine, seguiti da cannabis e cocaina.
La forte vendita di MDMA potrebbe essere spiegata dal fatto che proprio in Olanda ha luogo una fortissima produzione di MDMA, confermando quindi la tendenza dei compratori a volere acquistare il prodotto direttamente dai produttori.

domenica 3 dicembre 2017

I Bitcoin Sono Una Bolla? La Storia Della Bolla Dei Tulipani

Al 3 dicembre 2017 un Bitcoin vale poco più di 11.700 dollari con un aumento dello 4,60 % rispetto agli ultimi giorni, a seguito della diminuzione che aveva portato la regina delle criptovalute sotto i 10.000 dollari.
La criptovaluta un anno fa era poco sopra i 700 dollari, a inizio anno ha superato i 1000.
In un mese e mezzo all’incirca ha sfondato il muro dei 5.000.
Da inizio anno siamo ad un aumento del 940%.
180 miliardi di dollari di capitalizzazione del mercato.
La moneta digitale sta prendendo sempre più piede tanto che sono stati lanciati, secondo quanto rende noto la società di ricerca finanziaria Autonomous Next, più di 120 “criptofondi” tra cui alcuni gestiti da veterani di Wall Street.
La CME (Chicago Mercantile Exchange) sta progettando di lanciare i Bitcoin Futures nella seconda settimana di dicembre.


REGOLARIZZAZIONE E DETRATTORI
Il Bitcoin consente agli utenti di effettuare transazioni non tracciate (semi anonime) anche per importi sostanziali.
Di fatto quindi l’utilizzo del Bitcoin consente di bypassare le procedure antiriciclaggio a cui tutti gli intermediari finanziari sono obbligati ad ottemperare.
Gli scambi di Bitcoin avvengono su circuiti non regolamentati che non sono dunque soggetti ai controlli relativi a possibili reati di “market abuse” che sono invece presenti nei mercati finanziari.
La capitalizzazione del Bitcoin e delle altre criptovalute sfiora ormai i 200 miliardi, e un possibile crollo del mercato potrebbe avere un impatto devastante sull'economia mondiale.
Si stima inoltre che i miners, ovvero i soggetti che minano Bitcoin utilizzando supercomputer ed hardware adibiti allo scopo, siano arrivati a consumare una quantità di corrente elettrica pari a quello di un paese come il Marocco.
Una quantità di risorse enorme per un costo annuale di 1,5 miliardi di dollari.
Dunque sono tanti i detrattori della moneta digitale.
Ad esempio il ceo di JP Morgan, Jamie Dimon, l’ha definita una frode e Larry Fink, CEO di BlackRock, un “indice di riciclaggio di denaro sporco”. 
Secondo Aswath Damodaran, professore di finanza aziendale e di valutazione presso la Stern School Of Business della New York University, in un'intervista di qualche settimana fa:

"Arrivando a sforare il tetto dei 10mila dollari arrivano una serie di alert per cui il Bitcoin sarebbe l’ennesima bolla speculativa"

Anche Arnaud Masset, analista di Swissquotealista di Swissquote, si è chiesto se il Bitcoin è una bolla o è destinato a salire.

“Le possibilità che si stia creando una bolla destinata prima o poi a scoppiare non sembra spaventare proprio nessuno. Questa è la ragione per cui riteniamo che il prezzo del Bitcoin sia destinato ancora a salire e per diverse ragioni. Primo perché il flusso di denaro di questa provenienza è ben lontano dall’aver raggiunto livelli di equilibrio in quanti grossi big player non si sono ancora mossi, oltre al fatto che l’imminenza dell’arrivo di derivati quotati sul Chicago Mercantile Exchange e sul mercato delle opzioni renderà l’investimento in Bitcoin molto più semplice incoraggiando anche i più scettici a fare il grande salto. In secondo luogo, perché saranno presto presentati diversi progetti chiave per lo sviluppo delle cryptovalute come Rootstock o Lightning Network ideati per migliorare la scalabilità del Bitcoin. Ecco perché pensiamo che una correzione nei prezzi non possa che essere salutare, considerando che il Bitcoin ha corso a perdifiato negli ultimi mesi"

L’aumento del Bitcoin sopra il tetto dei 10mila euro era stato predetto dall’ex gestore dell’Hedge Fund Fortress (Michael Novogratz) secondo cui stando così le cose, la moneta digitale potrebbe arrivare “facilmente” a 40.000 dollari alla fine del 2018.

"Questa sarà la più grande bolla della nostra vita"

Secondo il gestore del fondo hedge Ken Griffin, il Bitcoin ha molti elementi della bolla dei tupilani.

"Mi preoccupa molto il fatto che le persone che stanno comprando Bitcoin non capiscano veramente a cosa stanno partecipando"


MA COS'E' UNA BOLLA?
Si può parlare di “bolla degli asset”, “bolla dei prezzi”, “bolla degli investimenti” o “bolla speculativa”, in quest'ultimo caso perché queste bolle sono provocate da un’attività speculativa molto intensa.
Si parla di bolla speculativa quando un asset è molto, molto lontano dal valore reale (“sostenibile”) che potrebbe avere.
Una bolla si può definire come un asset il cui valore aumenta esponenzialmente arrivando a prezzi estremamente inflazionati, per poi crollare e ristabilirsi a livelli ben al di sotto di quelli originali (in genere si ha un crollo del 75% o più).
Una bolla speculativa si caratterizza per il repentino aumento di prezzo e successivo crollo, in particolar modo il crollo, che si verifica in breve tempo.


LA BOLLA DEI TULIPANI
Siamo in Olanda, nella Amsterdam del 600, dove i tulipani rappresentavano un bene per le classi medie.
O almeno "bene" lo erano diventato.
Il clima era di ottimismo ed euforia, la compagnia olandese delle Indie Orientali faceva lucrosi affari. Schiacciati verso il mare gli olandesi conquistano la leadership del commercio del grano, costruiscono una immensa flotta con il legname delle foreste nordiche che rappresentava la metà del tonnellaggio mondiale e impiegava 120 mila uomini.
In un tale fermento quando i primi tulipani, provenienti dai giardini ottomani di Istanbul e preceduti dalla fama di “fiore di Dio”, arrivarono nel porto di Rotterdam, si scatenò l’interesse.
Poi la moda e la corsa all’acquisto.
Gli scambi avvenivano nelle taverne di Utrecht, Rotterdam e Haarlem.
L’oggetto delle contrattazioni non erano i fiori, con il loro calice e i loro lunghi ed eleganti steli, ma i bulbi che interrati danno vita al tulipano.
I bulbi, inoltre hanno la caratteristica di conservarsi a lungo, fino a due-tre anni, di essere abbastanza resistenti e di gemmare altri bulbi.
Secondo molti la prima rivoluzione finanziaria è qui: il bulbo è già un future, ovvero un contratto future sul tulipano.
Bisogna osservare inoltre che l’ossessione maniacale per i tulipani era diretta ai bulbi di fiori assaliti da una particolare malattia che ne chiazzava la superficie: si trattava di rarità che potevano venire alla luce solo dopo che il bulbo si era trasformato in tulipano.
Così il prezzo saliva e l’attesa per la fioritura diventava febbrile scatenando il mercato e aspettative irrazionali.
Coloro che vendevano fiori, potevano contare su tulipani che facevano tendenza, cominciando a battezzare, con abile marketing, i nuovi “prodotti” con nomi di generali o ammiragli, il Semper Augustus fu la specie più apprezzata e ricercata.
Venditori ambulanti specializzati battevano le campagne creando curiosità e aspettative.
Il Semper Augustus, diventato un benchmark, che quotava 1000 fiorini nel 1623, due anni dopo era salito oltre quota 3000.
Nei quattro anni, dal 1634 al 1637, la bolla si gonfiò a dismisura: il Semper Augustus arrivò a valere 6000 fiorini.
Si narra che, nell’estate del 1633, una casa situata nella citta di Hoorn, nel Nord dell’Olanda, passò di mano per il controvalore di un bulbo.
La speculazione e l’innovazione finanziaria camminarono velocemente.
Si cominciarono a trattare diritti di acquisto dei bulbi, sotto forma di future veri e propri (un “derivato” che obbliga all’acquisto alla scadenza del contratto ad un prezzo prefissato): ovvero si paga un acconto e il saldo alla consegna.
Con questo meccanismo, con pochi soldi si può generare un forte effetto leva e ci si espone a perdite elevate.
Poteva accadere di comprare un diritto-future del valore di 500 per acquistare il bulbo alla scadenza pagando 4000.
Ma se il valore di mercato al momento della chiusura del contratto era dimezzato, si era obbligati dal contratto all’acquisto e la perdita poteva essere ingente.
Quindi i diritti venivano scambiati, comprati e venduti, senza più riferimento all’intenzione di comprare la merce, cioè il tulipano.
A gonfiare ancora di più la bolla, a partire dal novembre del 1636, ci fu una ulteriore circostanza, molti nobili e notabili tedeschi avevano investito in future sui tulipani, ma a causa della sconfitta militare subita nel confronto con gli Svedesi nel 1636 (in Europa era in corso la guerra dei Trent’anni a sfondo religioso), si trovarono in difficoltà nel chiudere i contratti.
Le ragioni erano due: la prima riguardava le ridotte disponibilità finanziarie dei nobili tedeschi, la seconda la caduta dei prezzi dei bulbi che rendeva terribilmente penalizzante l’obbligata chiusura del contratto future che aveva previsto un prezzo di conversione per l’acquisto definitivo del bulbo ben più alto di quello di mercato.
Secondo questa ricostruzione, i futures furono trasformati in options, dunque in contratti la cui conversione e l’acquisto del bulbo non era obbligatoria ma facoltativa. Per compensare i produttori-venditori di bulbi della perdita del diritto di vendere ad un prezzo prefissato, con la trasformazione dei contratti in semplici opzioni, fu stabilito che costoro avevano diritto a una penale del 3 % da parte dei compratori.
Quando la notizia filtrò sul mercato, la strategia dei produttori di tulipani cambiò: per incoraggiare la conversione delle opzioni doveva stabilirsi un rapporto di convenienza e dunque i prezzi dovevano salire.
Così fu e questa ulteriore circostanza diede l’ultima spinta alla bolla, già ben gonfia prima della sconfitta tedesca.
Naturalmente una volta scaduti i contratti, il motivo per tenere alti i prezzi non sussisteva più e la bolla scoppiò.
Più precisamente nel febbraio del 1637, all’asta di Alkmaar, ci fu il crollo dei prezzi.
Cosa successe? Non potendo più spuntare prezzi gonfiati per i loro bulbi, i commercianti di tulipani cominciarono a vendere.
La bolla speculativa scoppiò.
Si incominciò a pensare che la domanda di tulipani non avrebbe potuto più mantenersi a quei livelli, e questa opinione si diffuse man mano che aumentava il panico per gli ingenti investimenti fatti.
Alcuni detenevano contratti per comprare tulipani a prezzi 10 volte maggiori di quelli di mercato (ormai crollato), mentre altri si trovarono a possedere bulbi che valevano un decimo di quanto li avevano pagati.
Centinaia di olandesi, inclusi uomini di affari e dignitari, caddero in rovina finanziaria.
Ciascuno rimase nella situazione finanziaria in cui si trovava alla fine del crollo: nessuna corte poteva esigere che i contratti venissero onorati, perché i giudici considerarono questi debiti alla stregua delle obbligazioni naturali contratte con il gioco d'azzardo, e quindi non esigibili attraverso un'esecuzione forzata sotto la giurisdizione della legge.


SI TRATTA DI UNA BOLLA?
Io credo che il parallelismo rimanga un po' forzato, anche se effettivamente gli aumenti abnormi farebbero presupporre ciò.
Il suo valore è troppo volatile affinché possa realmente essere utilizzato per quello per cui è stato creato: i pagamenti.
Specie se parliamo di piccoli pagamenti, immediati e senza costi di commissione.
Rimane il fatto però che parliamo di una nuova tecnologia (non nata dal nulla, visto che molti concetti su cui si basa, affondano le proprie radici negli anni 80 e 90), da cui sarà difficile uscirne.
Almeno nell'immediato.

sabato 2 dicembre 2017

Roberto Poli e i Sistemi Anticipanti: Come Sarà Il Futuro?

Oscar Wilde diceva che si può prevedere tutto, tranne il futuro.
Il sociologo Roberto Poli non è d'accordo.
Poli nel 2013 ha ottenuto la prima cattedra Unesco sui "Sistemi anticipanti" (The UNESCO Chair in
Anticipatory Systems).
Gli studi sulla “anticipazione” usano informazioni sul futuro per immaginare come potrebbero cambiare le cose in un determinato contesto: informatico, domotica, elettronica, popolazione, etc

Roberto Poli: "L’idea di fondo è studiare come le persone e le comunità “usano” il futuro. Se riusciamo a capire meglio come il futuro influenza direttamente il presente, possiamo calibrare meglio gli interventi che sviluppiamo, ad esempio per aiutare una comunità a fare le proprie
scelte strategiche. Il mio compito di studioso è fornire la base teorica per spiegare come le anticipazioni sul futuro influenzano la realtà presente. La tesi di partenza è che tutti i sistemi biologici, psicologici e sociali sono anticipanti ovvero sono sistemi che decidono e agiscono nel presente sulla base di ciò che prevedono, si attendono, per il futuro. 
In questo senso, la teoria dei Sistemi anticipanti si presenta come naturale base unitaria per le scienze biologiche, psicologiche e sociali"

Ma di cosa si tratta esattamente? La cosa più banale è fare un confronto con le previsioni del tempo.
Tuttavia gli algoritmi del meteo non sono "anticipanti": sono ipotesi basate su dati.
La vera anticipazione comincia quando, sulla base del meteo, decido se prendere o meno un ombrello.
Insomma, la futurologia è la scienza delle decisioni che il presente deve prendere per prepararsi al futuro.
Quando la Shell, nei primi anni 70, commissionò a un bizzarro manager del petrolio, Pierre Wack, uno scenario di previsione sui mercati, lui avvertì che non era affatto certo che i paesi arabi avrebbero tagliato la produzione e i prezzi sarebbero impazziti: ma era possibile.
Così, la Shell preparò un piano B: e quando la crisi petrolifera esplose, fu la meglio attrezzata delle "sette sorelle".
Sarebbe stata la scelta giusta anche se la crisi non fosse scoppiata.
Come tante altre cose imprevedibili, per esempio internet, anche la futurologia viene dalla guerra. Così nel 1948 il Pentagono chiese profezie credibili alla Rand Corporation, dove lavorava un uomo, Herman Kahn, che poi fondò il primo think tank futurista, lo Hudson Institute, ma è famoso per essere stato il probabile modello ispiratore del Dottor Stranamore di Kubrick.
"Limiti della crescita", del 1972, è l'atto di nascita della moderna scienza anticipatoria.
Nel suo "An Experiment in Profecy" (1901) H.G. Wells aveva previsto per il 2000 la nascita di un'Europa unita dopo una disastrosa avventura militare tedesca, mica male.
I visionari dell'800, come Verne, tendevano a immaginare il futuro come un presente esagerato.
Nelle cartoline fantasiose di un secolo fa, quando imperversava la moda del ciclismo, i cieli delle città del futuro erano pieni di biciclette volanti. E nel film "Ritorno al futuro 2" di Zemeckis, benché girato nel 1985, il mondo del 2015, non prevede i telefonini.
No, la scienza dell'Anticipazione non fa copioni di film. Costruisce scenari, partendo dai dati.

Roberto Poli: "Se devo prevedere come sarà il mercato dei frigoriferi in Polonia fra 25 anni, devo studiare come ha funzionato nei 25 anni scorsi"

Ovviamente i dati funzionano su previsioni a breve termine, come quelle finanziarie.
Oppure a lunghissimo termine, come le evoluzioni del clima.
Il vero rebus sono le previsioni nell'ordine dei decenni: quelle che servono alle aziende che investono, ai programmatori.
Lì, più che i dati certi, serve una scienza dell'incertezza.

Roberto Poli: "Se ipotizzo per il 2050 un mondo senza più automobili, cosa dovrà essere successo nel 2030 per arrivare a quel punto? E nel 2020?"

Il sito è raggiungibile qui: ProjectAnticipation

Come Identificare Chi Chiama Con L'Anonimo (#31#)

Come tutti saprete la funzione #31# (telefoni mobili) o *67# (telefoni fissi) seguita dal numero telefonico permette di rendere anonima una chiamata, sino all'avvento di WoozThat: l'app gratuita che permette di identificare le chiamate anonime.
Per ogni chiamata anonima rifiutata entro qualche minuto riceverai una notifica con il numero completo di chi ha chiamato.
Inoltre, in qualsiasi momento, potrai accedere all'elenco delle chiamate anonime ricevute.
Per scaricarla (Android ed Apple): WoozThat


COME FUNZIONA
Una volta effettuata la configurazione di WoozThat (basta inserire il proprio numero di telefono ed aspettare che l'account venga attivato), quando ricevi una chiamata anonima devi rifiutarla con il bottone "Identifica" o il bottone "Rifiuta".
Poco dopo riceverai una notifica contenente il numero di telefono della persona che ti ha chiamato con l'anonimo.
Nella lista delle chiamate anonime rifiutate con WoozThat verranno visualizzate solo le chiamate anonime rifiutate dopo l'installazione dell'app.
Alcuni smartphone al primo avvio di WoozThat chiedono il permesso di mostrare le notifiche dell'app.
Bisogna cliccare su "Consenti".
Va selezionata la "deviazione su occupato" verso il nostro numero 0910845200 digitando *#67**11#
Non è necessario essere connessi a Internet quando si rifiuta la chiamata anonima da identificare, ma è fondamentale connettersi per ricevere la notifica con il numero in chiaro della chiamata anonima rifiutata ed anche per accedere alle funzionalità dell’app stessa.

lunedì 27 novembre 2017

Quali Differenze Ci Sono Tra Sistemi a 32 e 64 bit?

Che differenze ci sono tra le versioni a 32 bit e quelle a 64 bit dei sistemi operativi Windows?
Questi termini si riferiscono alla modalità di gestione delle  informazioni utilizzata dal processore del computer, detto anche CPU.
Le versioni a 32 bit e a 64 bit di Windows sono progettate, rispettivamente, per l'utilizzo in computer con processori a 32 bit e a 64 bit.
Le versioni di Windows a 64 bit possono utilizzare più memoria di quelle a 32 quindi viene ridotto al minimo il tempo necessario per trasferire i processi grazie all'archiviazione di  un numero maggiore di questi nella memoria RAM anziché nel disco rigido.
Questo si traduce in prestazioni migliori dei programmi.
E ciò di solito rispecchia anche la dimensione dei registri interni del microprocessore (CPU).
Le dimensioni del bus dati (le connessioni elettriche usate per trasportare le informazioni sia in lettura che in scrittura) e del bus indirizzi (bus mediante il quale la CPU stabilisce in quale indirizzo andare a leggere oppure a scrivere dati) possono essere differenti, purtuttavia quando un'architettura è definita a 64 bit, ha certamente i registri della CPU larghi appunto 64 bit e gestisce dati di tale dimensione sia internamente che esternamente.


POTENZA E RAM
Un computer con sistema 64 bit è più potente di uno a 32 bit nel senso che si possono utilizzare e sfruttare più di 4 GB di RAM.
Si possono infatti usare più di 4 GB di RAM solo con Windows 64 bit e non con le versioni a X-86 che ignoreranno eventuali banchi di memoria eccedenti tale limite.
Con Windows 64-bit non c'è quasi limite alla memoria RAM che si può montare su un computer.
Per superare, sui sistemi a 32 bit, la limitazione dei 4 GB, le versioni di Windows destinate alle grandi aziende supportano da tempo la tecnologia PAE (Physical Address Extension), caratteristica integrata da anni nelle CPU Intel ed AMD.
Fatta eccezione per il quantitativo di memoria RAM e per lo spazio su disco leggermente maggiori che Windows x64 richiede rispetto alla versione a 32 bit, le differenze dal punto di vista delle funzionalità offerte sono nulle.


ALTRI VANTAGGI: STABILITA'
I computer con Windows 64 bit sono più stabili quindi meno schermate blu.
Tutti i driver dei dispositivi a 64 bit sono firmati digitalmente, quindi, in sostanza, non ci sarà alcuna possibilità di avere crash casuali.
Inoltre un sistema 64 bit è più sicuro contro i malware.
Il fatto che i driver siano tutti firmati e certificati da Microsoft fa diventare impossibile ad un malware di poter accedere al kernel del sistema operativo ed agire come un rootkit.


MEGLIO 32 BIT IN QUESTI CASI
Ci sono giusto poche situazioni in cui si è meglio utilizzare Windows a 32 bit:
Se si hanno solo 2 GB di RAM quindi su sistemi vecchi e se si usano dispositivi vecchi come scanner e stampanti di cui non esistono driver di periferica a 64 bit.

domenica 26 novembre 2017

IDC ed Altri Market Del Deep Web De-Anonimizzati Dal SSH Fingerprint

La chiusura dei tre principali mercati sulle Darknet durante l'estate, ha spinto molti venditori o comunque acquirenti a creare propri market che, in molti casi, non sono stati configurati correttamente.
Alcuni di questi sono stati tracciati dalle forze dell'ordine.
Più precisamente, il poter tracciare l'indirizzo IP reale, vuol dire che le forze dell'ordine possono impossessarsi del server e rintracciare il proprietario del market illegale e buona parte della sua clientela.


SITI RINTRACCIATI
Un Hacker con lo pseudonimo di Sh1ttyKids, negli ultimi mesi, si è divertito a de-anonimizzare molti market.
L'ultima vittima è un market di cannabis chiamato "ElHerbolario", dove sono stati tracciati due indirizzi IP olandesi (188.209.52.177 e 185.61.138.73) che erano utilizzati da BlazingFast, una noto società di hosting che opera in Ucraina.
Con le informazioni rese pubbliche dal ricercatore, le autorità olandesi possono ora sequestrare fisicamente il server (dal data center in cui è in esecuzione quella particolare macchina), analizzarne i dati, rintracciare i clienti e condividere le informazioni con altre agenzie di contrasto in tutto il mondo.
Due settimane prima di smascherare ElHerbolario, alla fine di ottobre, il ricercatore ha trovato una falla anche in "Italian Darknet Community" (IDC), il noto market di lingua italiana.
Secondo il ricercatore, l'indirizzo IP (176.123.10.203) riconduceva a un web host in Moldova.
Un altro portale che è stato abbattuto è "DrugStore by Stoned100", un sito che vendeva una vasta gamma di prodotti illegali (droghe, soldi falsi ed armi).
In questo caso, oltre all'IP, l'admin aveva addirittura esposto i propri file di backup del database, consentendo l'accesso alle copie del suo database con un solo clic.


SSH KEY FINGERPRINT
In tutti i casi, l'Hacker ha utilizzato piccoli attacchi, come il fingerprint digitale (SSH) non protetto sul sito Onion.
Il server reale e il suo indirizzo IP è stata rintracciato utilizzando motori di ricerca come Shodan o Censys.
La tecnica usata da Sh1ttyKids è semplice ed è facile difendersi se si è un amministratore esperto di web server.
Il problema è che molti di questi utenti non sono webmasters esperti.
La maggior parte sono appunto ex venditori di AlphaBay, Hansa Market o RAMP, tutti oscurati nel luglio 2017 rispettivamente dalle autorità statunitensi, olandesi e russe.
Questi tre portali erano gestiti da esperti codificatori che fornivano un'interfaccia point-and-click per i venditori (utile per configurare i profili dei commercianti e vendere i loro prodotti illegali).
Una volta che questi mercati sono stati chiusi, molti di questi venditori son rimasti con scorte di prodotti illegali che avrebbero dovuto vendere.
Alcuni di questi, si sono spostati su siti concorrenti quali Dream Market, Valhalla o Wall Street Market, altri hanno iniziato a vendere prodotti tramite canali Telegram o spam XMPP, altri ancora hanno deciso di creare siti Onion fai da te.

sabato 25 novembre 2017

Chi Furono I Responsabili Del "Max Headroom Incident"? Alcune Confessioni

Il 22 novembre 1987, ormai 30 anni fa quindi, durante una puntata di Dr.Who si verificò un episodio strano e inquietante sulla TV WTTW-11 di Chicago (affiliata a PBS): un soggetto mai identificato (ancora oggi) hackerò le frequenze del canale.
Le immagini televisive furono sostituite da un losco figuro mascherato da Max Headroom (personaggio di una serie TV futurista, molto in voga in America negli anni 80).
Dichiarazioni bizzarre, spesso incomprensibili, insulti, messaggi politici.
Ad oggi, il modo in cui gli autori hanno dirottato la trasmissione della stazione televisiva è sconosciuto e il colpevole non è mai stato identificato.
In realtà si trattava di più individui (almeno tre) che molto probabilmente s'introdussero negli studi televisivi (o almeno questa fu una delle prime teorie).
La Federal Communications Commission e l' FBI rapidamente lanciarono l'allarme promettendo di rintracciare ed arrestare i responsabili, prima che potessero perpetrare altri attacchi.
In realtà il tutto si concluse con un nulla di fatto.
Tutto ciò che rimane oggi è una registrazione video dell'evento e un mistero intrigante che ha lasciato perplessi i residenti della Windy City per oltre tre decenni.
Qui sul blog se n'è già parlato in passato (Interferenza Di Max Headroom) ma vediamo di fare luce sulla vicenda, riportando una confessione uscita su Reddit qualche anno fa.


LE INDAGINI PRELIMINARE
Quasi certamente i responsabili dell'attacco si trovavano nel centro di Chicago, vicino al collegamento satellitare di WGN e quelli a microonde di WTTW.
Forse venne utilizzato un bankroll per condurre l'attacco (è stato stimato un costo superiore a $ 25.000 dollari nel 1987).


INDIZI SULLE BBS
Pochi giorni dopo che il segnale venne dirottato, un potenziale indizio apparve su una bacheca BBS underground quando un utente del forum spiegava come il segnale televisivo era stato dirottato.
Il 30 novembre 1987, un utente conosciuto come "The Chameleon", fornì una spiegazione che includeva molti dettagli.
A detta di tutti: solo i perpetratori dell'attacco avrebbero potuto avere una conoscenza così approfondita.

"Difficilmente l'attacco avvenne all' interno degli studi. Hanno semplicemente puntato il trasmettitore sullo stesso transponder utilizzato da WGN, utilizzando una potenza maggiore. 
Il segnale non deve nemmeno essere significativamente più alto, basta poco più, e il segnale WGN è eclissato. È una di quelle cose che in teoria non dovrebbe funzionare, ma in realtà funziona. Benvenuti sulla Terra, dove tutto ciò che sai è sbagliato"


CONFESSIONE DI UN UTENTE DI CHICAGO
Alla fine del 2010, un utente (residente a Chicago ma non identificato) pubblicò una lunga storia su Reddit, affermando di conoscere le identità dei colpevoli del Max Headroom Incident (il nome ufficiale dato dagli investigatori).
A parlare è un ex navigatore di BBS che descrisse questi due "personaggi" ritenendo fossero gli Hackers che presero il controllo della stazione televisiva.
Rifiutandosi di rivelare le loro vere identità, descrisse il comportamento bizzarro e la vita dei due.

"Credo di sapere chi c'era dietro il" Max Headroom Incident "accaduto sulla TV di Chicago nel 1987. 
Quando ero un adolescente, alcuni miei amici erano nella scena locale di phreaking/hacking. 
Erano molto più grandi di me (scuola superiore o universitari), ma mi accettarono tra di loro. 
A loro piaceva il fatto che li guardassi come punto di riferimento.
In ogni caso, passai innumerevoli ore / notti con loro su BBS locali e sistemi di chat dial-up.
Nella maggior parte dei casi, li conoscevo solo dal nick, ma alcuni li conoscevo di nome nella vita reale. 
Due di questi erano fratelli. Questo è il fulcro della storia. 
Ricordo ancora quali sono i loro nomi completi, ma non penso che sia una buona idea condividerli qui pubblicamente. 
Ci sono un paio di motivi per ciò.
Innanzitutto, le forze dell'ordine potrebbero voler ancora parlare con loro e con "J" (che chiamerò così) in particolare (uno dei due fratelli ed autore dell'attacco). 
Non voglio disturbare le loro vite. 
Inoltre, non ho prove complete. Solo un mucchio di prove circostanziali, anche se ho provato di recente a contattarli per chiedere loro privatamente senza fortuna.
Comunque, torniamo alla nostra affascinante storia d'infanzia. 
Le persone che erano nella scena hacking ai tempi sono praticamente lo stesso tipo di persone che si trovano nella scena oggi. 
Ragazzi che vivono nelle cantine dei loro genitori, ragazzi affascinanti / brillanti che s'i incontrano da Denny's fino a quando gli viene chiesto di andarsene.
Uno di questi ritrovi era in un appartamento a LaGrange, un sobborgo di Chicago, nell'inverno del 1987. 
"K" (fratello di J) viveva in un appartamento condiviso con la sua ragazza, insieme a un compagno di stanza (anche lui hacker) che noi chiameremo "M". 
K e la sua ragazza vivevano in metà dell'appartamento e M viveva nell'altra metà. 
J ha vissuto con i suoi genitori e non si è mai trasferito. 
Credo che J e K fossero originari di Downers Grove o Darien. 
Comunque, l'appartamento si trovava in un grattacielo dall'aspetto piuttosto malandato, forse alto 4-5 piani, situato a pochi passi da una pizzeria.
K era un tipo tranquillo. 
Anche se viveva in questo appartamento con la sua ragazza, spesso si prendeva cura del fratello maggiore J, che viveva ancora a casa. 
J, aveva una forma di autismo abbastanza grave, era fondamentalmente...pazzo, anche se in realtà era piuttosto divertente. 
Il suo senso dell'umorismo era disturbante, di natura sessualmente deviante. Non era molto simpatico, ma era divertente. Il tipo di persona che ti farebbe sentire a disagio nel vederlo seduto accanto a un bambino, ma dopo un po' lo avresti comunque accettato come uno del gruppo (una volta compreso che i suoi modi erano strani ma fondamentalmente innocui). 
Le battute sporche erano divertenti, almeno per me quando avevo 13 anni.

[Questa è la prima prova che ho: se notate nel video dell'interferenza si vede anche una donna che con uno scacciamosche colpisce il sedere del tizio mascherato .Questo è il genere di umorismo che J ha sempre amato. Tutte le sue battute, costantemente, hanno coinvolto qualcosa di infantile e/o sessualmente deviante. Il video, a tutti gli effetti, è un perfetto riflesso del senso dell'umorismo di J]

Quel pomeriggio J era presente alla festa nell'appartamento. Non ho parlato direttamente con lui, ma ho sentito per caso di cosa stavano parlando gli altri. 
Si riferivano a J che pianificava di fare qualcosa di "grosso" durante il fine settimana. 
Ricordo quella parola, "qualcosa di grosso", perché suscitava la mia curiosità su ciò che poteva essere considerato "grande" per i loro standard. 
Più tardi parlai con loro durante la cena a Pizza Hut e qualcuno (probabilmente K) mi disse di "guardare Canale 11 sul tardi". 
Alla fine della serata, io e un mio amico venimmo accompagnati a casa da J. 
Guidava una piccola auto da corsa con dentro un sacco di manuali istruttivi militari. 
Ho provato ad iniziare una conversazione con lui. Non ha mai risposto a nessuna delle mie domande. Aveva i suoi argomenti di cui voleva parlare. 

Io: "Ehi, J ****? Quanti anni hai comunque?"

J: "Oh. Sai perché ti ho detto di non sederti sul sedile anteriore? "

Io: Uh...Perché?

J: "Oooh, nel caso tu avessi detto qualcosa di stupido!"

Io: "Cosa intendi?"

J: "C'è una sorpresa sotto il sedile per le persone che dicono qualcosa di stupido! Oooh, o se dici qualcosa di stupido!"

Io: "Eh?"

J: "Che programmi TV guardi?"

Io: "Non guardo la TV"

J: "Ehi, ho fame. Ooooh, spero che tu non dica qualcosa di stupido"

Quello che sto cercando di illustrare qui è che J quando parlava spesso passava da un discorso all'altro, a caso. Non ha mai mantenuto una linea di conversazione chiara. 
Questo ci porta al prossimo paio di prove circostanziali. 
Se guardi il video, la persona dietro la maschera salta da un argomento all'altro esattamente nello stesso modo di J. Il problema è che non ho mai parlato con J, a parte quella volta, ma il suo modo di parlare era in linea con il tipo di manierismi verbali del ragazzo che si nascondeva dietro maschera. Dove molte persone direbbero "um" in conversazione, J invece diceva "Oh" in varie tonalità. "Oooooh" se non sapeva cosa dire.
Durante il viaggio verso casa abbiamo parlato di alcuni suoi hobby. Era molto orgoglioso di una radio che aveva acquistato di recente e di un'altra (della polizia) che aveva hackerato. 
J sapeva molto non solo sullo spettro della trasmissione, ma anche sull'elettronica. 
Per definizione, J era un hacker di segnali e frequenze.
Ecco dove il mio ricordo d'infanzia di J inizia a svanire. 
Non ricordo in quale circostanza di aver sentito che amava leggere i giornali. 
Era una delle sue peculiarità. 
Forse è per questo che il tizio mascherato nel video menziona ripetutamente giornali.
Come prova approssimativa, si può dire che Clutch Cargo era un cartone dei primi anni '60. 
Solo qualcuno nato negli anni '50 sarebbe stato in grado di cantarne la sigla. 
Se J aveva circa 30 anni nel 1987, allora avrebbe avuto senso.
Questo è tutto ciò che so. Per me, l'uomo dietro la maschera sembra a tutti gli effetti essere J. 
Il "fratello" menzionato nel video è suo fratello K. 
La donna inquadrata è probabilmente la fidanzata di K, che potrei o non potrei avere mai incontrato. Non penso comunque quel giorno"

A meno di confessioni negli anni futuri, dopo oltre 30 anni, questa storia rimane uno dei più grandi misteri e ben difficilmente si potrà mai fare luce sulla faccenda.

venerdì 24 novembre 2017

Parte Startup Weekend A Bari (24-26 Novembre 2017)

Startup Weekend che inizierà il 24 novembre è organizzato a Bari da Impact Hub nel suo spazio di coworking (pad. 128 - Fiera del Levante).
Si tratta della più grande startup competition che dal 2007, anno della sua fondazione a Seattle, è il punto di riferimento per chi vuole realizzare la sua idea di impresa.
Questa convention riunisce sviluppatori, designer, business e marketing developer, product manager e in generale tutti coloro che hanno voglia di innovare.
L’evento, in programma a Bari dal 24 al 26 novembre, vedrà gli aspiranti startupper impegnati nella realizzazione del proprio prototipo di business affiancati da coach e mentor; nella giornata di domenica 26 novembre presenteranno la propria startup ai giudici che premieranno la migliore.
Della giuria, oltre a Marina Mastromauro, faranno parte anche Giovanni De Caro (Advisor di Fira), Mariarita Costanza (Macnil Gruppo Zucchetti), Ezio Chiari (Specialista per l’Innovazione del Gruppo Intesa San Paolo) e Filippo Lanubile (Uniba).
Presentare un pitch, creare un modello di business, trovare finanziamenti sono alcuni dei temi che verranno affrontati nella tre giorni di attività.
Divisi in gruppi in base alle idee da realizzare, i partecipanti saranno supportati da esperti del settore nella individuazione dei corretti modelli di business e nella ideazione della miglior strategia per portare sul mercato la propria proposta.
Nel pomeriggio di domenica, al termine delle attività, una giuria di esperti valuterà le idee basando il proprio giudizio su due parametri fondamentali: fattibilità economica e l’innovatività dell'idea.
Il miglior progetto in assoluto sarà poi supportato nella fase di realizzazione attraverso lo scambio di contatti per future collaborazioni.
Sito ufficiale: StartupWeekend

Migliori Links Per Matematica (Grafici, Risoluzione Esercizi, Matrici, Conversione Unità Misura)

In questo articolo vedremo alcuni links utili per la matematica e non solo.
Siti online che vi permetteranno di svolgere esercizi, costruire grafici, risolvere matrici, convertire unità di misura, scrivere formule matematiche, etc


Calcolatrice scientifica online: calcolatrice scientifica

Conversione unità di misura: endmemo convertire-unità

Calcoli statici, elettrici, di portata, condotte, foronomia: oppo (menù calcoli)

Scrivere formule matematiche: latex

Risoluzione di esercizi: wolframalpha

Costruzione di grafici lineari: grafici lineari

Calcolo di matrici: matrixcalc


Tra i siti italiani migliori (a cui chiedere info su dimostrazioni, risoluzione di esercizi, etc): youmath

Per un ripasso veloce: ripmat